STUDIO EPIDEMIOLOGICO: MANCAVA UN TASSELLO

Come mamme e come donne ci siamo poste alcune domande preoccupate dopo aver preso visione della Relazione tecnica del progetto EPIVenafro+7, datata 11 novembre 2020 e pervenuta alla nostra Associazione solo nel marzo 2021 a seguita di una richiesta di accesso agli atti (Risposta a ISTANZA ACCESSO AGLI ATTI STUDIO EPIDEMIOLOGICO 08-02-2021  nell’articolo del nostro sito: https://www.mammesaluteambiente.it/web/2021/03/15/aggiornamenti-sullo-studio-epidemiologico/ ). Dalla lettura, infatti,abbiamo notato l’assenza tra le patologie analizzate nello studio a scopo descrittivo del cancro alla mammella, che nell’indagine di prima valutazione condotta sui Venafro, Pozzilli e Sesto Campano evidenziava un eccesso di mortalità per tale patologia tutt’altro che trascurabile (+46%), il che ci ha indotte a preoccuparci non poco della sua possibile esclusione dallo studio epidemiologico ora in corso.

Per avere risposta ai nostri interrogativi, ci siamo rivolte aIl’Istituto di Fisiopatologia del CNR di Pisa, che lo scorso 20 aprile ci ha così gentilmente risposto:

In riferimento a quanto richiesto si comunica che il Comune di Venafro, in quanto ente capofila e committente dello studio epidemiologico EPIVenafro+7, in stretta collaborazione con l’IFC-CNR, invierà le informazioni direttamente a codesta Associazione”.

L’ente di ricerca ha, quindi, fornito le informazioni da noi richieste al Comune di Venafro, con la richiesta di parteciparle alla nostra Associazione. Il 4 maggio abbiamo ricevuto le attese informazioni e appreso che: a seguito del nostro intervento, il tumore alla mammella, benché precedentemente escluso,è stato inserito tra le patologie che nello studio epidemiologico saranno oggetto di una valutazione a scopo descrittivo.

 Il risultato raggiunto grazie al nostro intervento dimostra quanto siano importanti le osservazioni della cittadinanza attiva e delle associazioni sinceramente interessate all’ambiente e alla tutela della salute per la soluzione delle gravi problematiche che affliggono il nostro territorio.

Ringraziamo l’istituto IFC- CNR per aver accolto le nostre richieste e il Comune per averle condivise. Noi non ci stancheremo mai di essere “sentinelle” per questa Valle, disposte a studiare e approfondire, nella convinzione che solo così si possa dare risposta a questioni complesse. Ci auguriamo che, per il futuro, possano aver luogo sul nostro territorio studi partecipati, già attivi in varie parti d’Italia, perché il contributo dei cittadini più attivi e sensibili non può essere mai di danno e non va mai guardato con circospezione ma sempre come occasione preziosa per il bene comune.

In allegato:

 Nostra rich. all’ istituto di Fisiopatologia del CNR di Pisa: RICHIESTA-informazioni-CNR_16-03-2021

 Risposta IFC-CNR  20.04.2021: IFC-CNR 20-04-2021_Lettera risposta mamme Venafro_signed

 Risposta del Comune di Venafro 04.05.2021: Risposta-del-Comune-di-Venafro_04-05-2021