Protagoniste della serata sono state la Ricerca e la Sapienza dell’esperienza femminile: tante donne che studiano e lottano per far rifiorire i luoghi in cui vivono.
Sabato, a Manfredonia, nel cinquantenario dello scoppio all’impianto Enichem del 26 settembre 1976 che riversò arsenico sulla città, si è riunito il popolo inquinato: comunità che hanno subito e subiscono perdite di vite e ferite ai propri territori.
Anche la nostra associazione è stata invitata a testimoniare vent’anni di battaglie nella Piana di Venafro per la salute e l’ambiente.
Grazie a Manfredonia per l’accoglienza: nessuna lotta è isolata.
Mentre sul palco risuonava la testimonianza di Taranto, alle spalle dei relatori scorreva il nostro motto: Gutta cavat lapidem. La goccia scava la pietra: tante comunità, una stessa perseveranza.
Da Seveso a Marghera, da Taranto a Manfredonia, fino alla Piana di Venafro, anni di lotta ci hanno insegnato che nascondere le criticità è sbagliato: vanno portate alla luce e affrontate, nella speranza di un nuovo inizio. Il nostro impegno è non arrenderci, per dare un futuro a territori che l’indifferenza avrebbe condannato a morte certa.
Il cammino è ancora lungo, ma l’unione e le esperienze condivise ci aiutano e ci danno forza.
Sabato, a Manfredonia, nel cinquantenario dello scoppio all’impianto Enichem del 26 settembre 1976 che riversò arsenico sulla città, si è riunito il popolo inquinato: comunità che hanno subito e subiscono perdite di vite e ferite ai propri territori.
Protagoniste della serata sono state la Ricerca e la Sapienza dell’esperienza femminile: tante donne che studiano e lottano per far rifiorire i luoghi in cui vivono.
Anche la nostra associazione è stata invitata a testimoniare vent’anni di battaglie nella Piana di Venafro per la salute e l’ambiente.
Grazie a Manfredonia per l’accoglienza: nessuna lotta è isolata.
Mentre sul palco risuonava la testimonianza di Taranto, alle spalle dei relatori scorreva il nostro motto: Gutta cavat lapidem. La goccia scava la pietra: tante comunità, una stessa perseveranza.
Da Seveso a Marghera, da Taranto a Manfredonia, fino alla Piana di Venafro, anni di lotta ci hanno insegnato che nascondere le criticità è sbagliato: vanno portate alla luce e affrontate, nella speranza di un nuovo inizio. Il nostro impegno è non arrenderci, per dare un futuro a territori che l’indifferenza avrebbe condannato a morte certa.
Il cammino è ancora lungo, ma l’unione e le esperienze condivise ci aiutano e ci danno forza.




