{"id":385,"date":"2013-10-24T23:53:31","date_gmt":"2013-10-24T23:53:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2013\/10\/24\/interferenti-endocrini-pcb-diossine-come-ci-si-difende\/"},"modified":"2013-10-24T23:53:31","modified_gmt":"2013-10-24T23:53:31","slug":"interferenti-endocrini-pcb-diossine-come-ci-si-difende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2013\/10\/24\/interferenti-endocrini-pcb-diossine-come-ci-si-difende\/","title":{"rendered":"INTERFERENTI ENDOCRINI (PCB, DIOSSINE): COME CI SI DIFENDE."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Fonte:<\/strong> http:\/\/www.retuvasa.org\/acqua\/interferenti-endocrini-pcb-diossine-come-ci-si-difende<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0033cc;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Comunicato Stampa A.MA., Retuvasa, Minerva Pelti<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le associazioni A.Ma. Associazione Mamme Colleferro, Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa) e Minerva Pelti Onlus esprimono\u00a0piena soddisfazione per la buona riuscita della Conferenza &#8220;INQUINAMENTO E SALUTE DEI BAMBINI, COSA C&#8217;\u00c8 DA DIRE, COSA C&#8217;\u00c8 DA FARE&#8221;, tenutasi luned\u00ec 7 ottobre 2013, presso la sala Moffa del Comune di Colleferro. Folta la partecipazione di rappresentanti di varie associazioni, medici, genitori, insegnanti, rappresentanti della politica locale e nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea della Conferenza nasce dall&#8217;incontro di realt\u00e0 associative impegnate in zone di pertinenza diversa, ma unite da medesimi obiettivi, quelli improrogabili della difesa di ambiente e salute.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diffusione delle informazioni sulla stato della salute dei cittadini, l&#8217;importanza della prevenzione primaria, la necessit\u00e0\u00a0 di approfondimenti del rischio sanitario attraverso studi epidemiologici, la sollecitazione per l\u2019elaborazione di un percorso di una cittadinanza attiva che pretenda sistemi di osservazione permanente sulla Valle del Sacco, il ruolo della bonifica e la riduzione dell&#8217;esposizione ai fattori di rischio: tutti questi elementi sono stati al centro degli interventi dei relatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Dott.ssa Laura Reali, Referente Associazione Culturale Pediatri, con una lunga dissertazione tecnica sugli INTERFERENTI ENDOCRINI ED I PESTICIDI e sulla modificazione del panorama delle malattie infantili (dalla obesit\u00e0 al diabete di tipo 1, all&#8217;autismo, l&#8217;asma, il DHD, fino ad arrivare alle patologie oncologiche) ha illustrato quanto possa essere pericoloso e dannoso per l\u2019essere umano vivere in luoghi con criticit\u00e0 di carattere ambientale.<\/p>\n<p> Ma cosa sono gli interferenti endocrini?<\/p>\n<p> In estrema sintesi, sono un ampio gruppo di sostanze, tra le quali figurano contaminanti ambientali persistenti, composti utilizzati in prodotti industriali e di consumo di uso comune nonch\u00e9 composti naturali. PCB, diossine, alcuni tipi di pesticidi, tra cui l\u2019esaclor<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">oesano, gli ftalati. Tutte sostanze che, a livello endocrino, possono interagire con il sistema ormonale anche nella crescita e sviluppo del feto provocando danni come patologie riproduttive, disturbi comportamentali dell\u2019infanzia e forse anche diabete e alcuni tipi di cancro.<br \/> La Dott.ssa Reali ha, infine, illustrato come poter evitare, per quanto possibile nel vivere\u00a0 quotidiano, il contatto con queste sostanze,<br \/> concludendo il suo intervento sottolineando la necessit\u00e0 del controllo sul latte materno come indicatore biologico del livello d&#8217;inquinamento.<br \/> Infine sono giunte opportune sollecitazioni alle istituzioni, in particolar modo sulla necessit\u00e0 che anche il nostro paese ratifichi la CONVENZIONE DI STOCCOLMA (l&#8217;Italia \u00e8 uno dei pochi a non averlo ancora fatto), che permetterebbe di inserire tra gli inquinanti organici persistenti (POPs) anche i PCB e diossine oltre all\u2019esaclorocicloesano, contaminante nella Valle del Sacco.<\/p>\n<p> La Dott.ssa Palazzi ed il Dott. Satta, entrambi pediatri di base presso la ASL RMG, che ringraziamo per il prezioso supporto che hanno prestato all&#8217;iniziativa, sono intervenuti per sottolineare l&#8217;importanza dello stile di vita e la necessit\u00e0 di una crescita di consapevolezza nella popolazione, della necessit\u00e0 di pensare al RISCHIO IN VIA PREVENTIVA.<\/p>\n<p> All&#8217;Associazione Minerva Pelti spettano i nostri ringraziamenti per aver richiesto e acquisito gli atti riguardanti lo <strong>STUDIO SUI TUMORI INFANTILI NELLA VALLE DEL SACCO<\/strong>, valutazione epidemiologica svolta dalla Regione Lazio &#8211; Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione e conclusa il 13 marzo 2012, mai resa pubblica e menzionata solamente nelle relazioni di bonifica della Valle del Sacco.<br \/> Andiamo ad analizzare i dati riportato nello studio.<\/p>\n<p> Per quanto riguarda sia l\u2019area 1 che include i Comuni di Colleferro, Segni, Gavignano che l\u2019area 2 che include i Comuni di Paliano, Anagni, Sgurgola, Morolo, Supino, Ferentino, lo studio precisa che per la mortalit\u00e0 nella fascia d\u2019et\u00e0 0-19 anni, i dati sono simili a quelli della popolazione della Regione Lazio.<br \/> Nell\u2019area 1 non ci sono aumenti di tumori maligni, ma risulta un evidente aumento di ricoveri per tutte le cause, che si attesta per la fascia di et\u00e0 0-14 anni, sia per i maschi che per le femmine, intorno ad un 40% in pi\u00f9 rispetto alla media regionale (SHR=1.41 per i maschi, SHR=1.40 per le femmine).<br \/> Per l\u2019area 2, sempre 0-14 anni, la percentuale di ospedalizzazione in pi\u00f9 rispetto alla media regionale \u00e8 del 18% \u00a0per i maschi (SHR=1.18), del 26% per le femmine (SHR=1.26).<br \/> Il dato che lo studio indica come meritorio di approfondimento \u00e8 la situazione nell\u2019area 2, in particolar modo viene citato Anagni, per i maschi di 0-14 anni con un 281% in pi\u00f9 per il tumore all\u2019encefalo (SHR=3.81) e del 174% in pi\u00f9 per i tumori maligni del tessuto linfatico ed ematopoietico (SHR=2.74).<br \/> Da precisare che per quanto riguarda i tumori infantili le percentuali si basano su un numero di casi limitati.<br \/> Lo studio conclude con:<br \/> \u201c<em>Il cluster di casi di sesso maschile riscontrato ad Anagni, anche se di entit\u00e0 limitata e potenzialmente dovuto a variazioni casuali, merita ulteriori approfondimenti.<\/em>\u201d<\/p>\n<p> In realt\u00e0 questi dati, gi\u00e0 piuttosto preoccupanti potrebbero esserlo ancora di pi\u00f9 se, per l\u2019analisi specifica, fossero stati presi come riferimenti di confronto gli <strong>Studi AIRTUM<\/strong> sui Tumori Infantili e degli Adolescenti del 2008 e l\u2019ultimo pubblicato nel 2012 e\u00a0 riferito proprio al periodo 2003-2008, sovrapponibile a quello dello studio in esame. In questo caso sembrerebbe che, il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo, i tumori infantili nelle aree in esame siano quasi il doppio di quelli riscontrati nel Centro Italia, differentemente quindi dalla comparazione regionale. Andando ad analizzare poi le singole tipologie delle diverse forme che hanno colpito i bambini del nostro territorio, si avrebbe addirittura oltre il doppio dei tumori del tessuto linfatico ed ematopoietico, quasi il quadruplo per i tumori dell\u2019encefalo, arrivando sino a quasi cinque volte per i tumori renali della sola Area 2.<br \/> Dati, questi, che necessitano di una immediata verifica ed un ulteriore approfondimento da parte delle istituzioni specialistiche preposte.<\/p>\n<p> La Conferenza si \u00e8 brillantemente conclusa con un contributo importante dell&#8217;Associazione <strong>Mamme per la salute e l&#8217;ambiente Onlus di Venafro<\/strong>, altro luogo vessato da presenza massiccia di impiantistica industriale; Salvatore Altiero del CSOA La Strada a nome anche dei rappresentanti dell\u2019Associazione ASUD, ha illustrato la campagna #STOPBIOCIDIO partita dalla Campania e in viaggio per il coinvolgimento di altre regioni italiane tra cui il Lazio; la Parlamentare Federica Daga (M5S) ha riportato quanto il suo gruppo sta portando avanti in sede istituzionale per la salvaguardia dei territori; Marco Campagna della segreteria della Consigliera Regionale Daniela Bianchi ha ricordato che sulla Valle del Sacco \u00e8 stato aperto un Tavolo Tecnico di verifica e proposte al quale daranno il loro contributo anche le Associazioni e Comitati.\u00a0<\/p>\n<p> Concludiamo dicendo che la Conferenza \u00e8 riuscita nel suo intento di arricchire il bagaglio di conoscenza sul rischio sanitario sia dei bambini che degli adulti e che tali iniziative dovrebbero essere proposte dalle Amministrazioni, non solamente da gruppi autogestiti di cittadini.<\/p>\n<p> <em>Valle del Sacco, 13 ottobre 2013<\/em><\/p>\n<p> <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/folderview?id=0B2Py6_yCp7AsTUwtSmlYYUhaTFk&amp;usp=sharing\" target=\"_blank\"><strong>CLICCA QUI<\/strong><\/a><\/span> per scaricare gli atti della Conferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Leggi anche: <a href=\"http:\/\/www.retuvasa.org\/alimentazione\/comunicato-stampa-conferenza-inquinamento-e-salute-dei-bambini\" target=\"_blank\"><strong>conferenza-inquinamento-e-salute-dei-bambini<\/strong><\/a><\/p>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px; text-align: left;\">\n<div>Le  associazioni A.Ma. Associazione Mamme Colleferro, Rete per la Tutela  della Valle del Sacco (Retuvasa) e Minerva Pelti Onlus esprimono\u00a0piena  soddisfazione per la buona riuscita della Conferenza &#8220;INQUINAMENTO E  SALUTE DEI BAMBINI, COSA C&#8217;\u00c8 DA DIRE, COSA C&#8217;\u00c8 DA FARE&#8221;, tenutasi luned\u00ec  7 ottobre 2013, presso la sala Moffa del Comune di Colleferro. Folta la  partecipazione di rappresentanti di varie associazioni, medici,  genitori, insegnanti, rappresentanti della politica locale e nazionale.<\/div>\n<div>L&#8217;idea della Conferenza nasce dall&#8217;incontro di realt\u00e0 associative  impegnate in zone di pertinenza diversa, ma unite da medesimi obiettivi,  quelli improrogabili della difesa di ambiente e salute.<br \/> La diffusione delle informazioni sulla stato della salute dei  cittadini, l&#8217;importanza della prevenzione primaria, la necessit\u00e0\u00a0 di  approfondimenti del rischio sanitario attraverso studi epidemiologici,  la sollecitazione per l\u2019elaborazione di un percorso di una cittadinanza  attiva che pretenda sistemi di osservazione permanente sulla Valle del  Sacco, il ruolo della bonifica e la riduzione dell&#8217;esposizione ai  fattori di rischio: tutti questi elementi sono stati al centro degli  interventi dei relatori.<\/div>\n<div> La Dott.ssa Laura Reali, Referente Associazione Culturale Pediatri, con  una lunga dissertazione tecnica sugli INTERFERENTI ENDOCRINI ED I  PESTICIDI e sulla modificazione del panorama delle malattie infantili  (dalla obesit\u00e0 al diabete di tipo 1, all&#8217;autismo, l&#8217;asma, il DHD, fino  ad arrivare alle patologie oncologiche) ha illustrato quanto possa  essere pericoloso e dannoso per l\u2019essere umano vivere in luoghi con  criticit\u00e0 di carattere ambientale.<\/p>\n<p> Ma cosa sono gli interferenti endocrini?<\/p>\n<p> In estrema sintesi, sono un ampio gruppo di sostanze, tra le quali  figurano contaminanti ambientali persistenti, composti utilizzati in  prodotti industriali e di consumo di uso comune nonch\u00e9 composti  naturali. PCB, diossine, alcuni tipi di pesticidi, tra cui l\u2019esaclor<\/p><\/div>\n<div>oesano, gli ftalati. Tutte sostanze che, a livello endocrino, possono  interagire con il sistema ormonale anche nella crescita e sviluppo del  feto provocando danni come patologie riproduttive, disturbi  comportamentali dell\u2019infanzia e forse anche diabete e alcuni tipi di  cancro.<br \/> La Dott.ssa Reali ha, infine, illustrato come poter evitare, per quanto  possibile nel vivere\u00a0 quotidiano, il contatto con queste sostanze,<br \/> concludendo il suo intervento sottolineando la necessit\u00e0 del controllo  sul latte materno come indicatore biologico del livello d&#8217;inquinamento.<br \/> Infine sono giunte opportune sollecitazioni alle istituzioni, in  particolar modo sulla necessit\u00e0 che anche il nostro paese ratifichi la  CONVENZIONE DI STOCCOLMA (l&#8217;Italia \u00e8 uno dei pochi a non averlo ancora  fatto), che permetterebbe di inserire tra gli inquinanti organici  persistenti (POPs) anche i PCB e diossine oltre all\u2019esaclorocicloesano,  contaminante nella Valle del Sacco.<\/p>\n<p> La Dott.ssa Palazzi ed il Dott. Satta, entrambi pediatri di base presso  la ASL RMG, che ringraziamo per il prezioso supporto che hanno prestato  all&#8217;iniziativa, sono intervenuti per sottolineare l&#8217;importanza dello  stile di vita e la necessit\u00e0 di una crescita di consapevolezza nella  popolazione, della necessit\u00e0 di pensare al RISCHIO IN VIA PREVENTIVA.<\/p>\n<p> All&#8217;Associazione Minerva Pelti spettano i nostri ringraziamenti per aver richiesto e acquisito gli atti riguardanti lo <strong>STUDIO SUI TUMORI INFANTILI NELLA VALLE DEL SACCO<\/strong>,  valutazione epidemiologica svolta dalla Regione Lazio &#8211; Dipartimento di  Epidemiologia e Prevenzione e conclusa il 13 marzo 2012, mai resa  pubblica e menzionata solamente nelle relazioni di bonifica della Valle  del Sacco.<br \/> Andiamo ad analizzare i dati riportato nello studio.<\/p>\n<p> Per quanto riguarda sia l\u2019area 1 che include i Comuni di Colleferro,  Segni, Gavignano che l\u2019area 2 che include i Comuni di Paliano, Anagni,  Sgurgola, Morolo, Supino, Ferentino, lo studio precisa che per la  mortalit\u00e0 nella fascia d\u2019et\u00e0 0-19 anni, i dati sono simili a quelli  della popolazione della Regione Lazio.<br \/> Nell\u2019area 1 non ci sono aumenti di tumori maligni, ma risulta un  evidente aumento di ricoveri per tutte le cause, che si attesta per la  fascia di et\u00e0 0-14 anni, sia per i maschi che per le femmine, intorno ad  un 40% in pi\u00f9 rispetto alla media regionale (SHR=1.41 per i maschi,  SHR=1.40 per le femmine).<br \/> Per l\u2019area 2, sempre 0-14 anni, la percentuale di ospedalizzazione in  pi\u00f9 rispetto alla media regionale \u00e8 del 18% \u00a0per i maschi (SHR=1.18),  del 26% per le femmine (SHR=1.26).<br \/> Il dato che lo studio indica come meritorio di approfondimento \u00e8 la  situazione nell\u2019area 2, in particolar modo viene citato Anagni, per i  maschi di 0-14 anni con un 281% in pi\u00f9 per il tumore all\u2019encefalo  (SHR=3.81) e del 174% in pi\u00f9 per i tumori maligni del tessuto linfatico  ed ematopoietico (SHR=2.74).<br \/> Da precisare che per quanto riguarda i tumori infantili le percentuali si basano su un numero di casi limitati.<br \/> Lo studio conclude con:<br \/> \u201c<em>Il cluster di casi di sesso maschile riscontrato ad Anagni, anche  se di entit\u00e0 limitata e potenzialmente dovuto a variazioni casuali,  merita ulteriori approfondimenti.<\/em>\u201d<\/p>\n<p> In realt\u00e0 questi dati, gi\u00e0 piuttosto preoccupanti potrebbero esserlo  ancora di pi\u00f9 se, per l\u2019analisi specifica, fossero stati presi come  riferimenti di confronto gli <strong>Studi AIRTUM<\/strong> sui Tumori  Infantili e degli Adolescenti del 2008 e l\u2019ultimo pubblicato nel 2012 e\u00a0  riferito proprio al periodo 2003-2008, sovrapponibile a quello dello  studio in esame. In questo caso sembrerebbe che, il condizionale \u00e8  d\u2019obbligo, i tumori infantili nelle aree in esame siano quasi il doppio  di quelli riscontrati nel Centro Italia, differentemente quindi dalla  comparazione regionale. Andando ad analizzare poi le singole tipologie  delle diverse forme che hanno colpito i bambini del nostro territorio,  si avrebbe addirittura oltre il doppio dei tumori del tessuto linfatico  ed ematopoietico, quasi il quadruplo per i tumori dell\u2019encefalo,  arrivando sino a quasi cinque volte per i tumori renali della sola Area  2.<br \/> Dati, questi, che necessitano di una immediata verifica ed un ulteriore  approfondimento da parte delle istituzioni specialistiche preposte.<\/p>\n<p> La Conferenza si \u00e8 brillantemente conclusa con un contributo importante  dell&#8217;Associazione Mamme per la salute e l&#8217;ambiente Onlus di Venafro,  altro luogo vessato da presenza massiccia di impiantistica industriale;  Salvatore Altiero del CSOA La Strada a nome anche dei rappresentanti  dell\u2019Associazione ASUD, ha illustrato la campagna #STOPBIOCIDIO partita  dalla Campania e in viaggio per il coinvolgimento di altre regioni  italiane tra cui il Lazio; la Parlamentare Federica Daga (M5S) ha  riportato quanto il suo gruppo sta portando avanti in sede istituzionale  per la salvaguardia dei territori; Marco Campagna della segreteria  della Consigliera Regionale Daniela Bianchi ha ricordato che sulla Valle  del Sacco \u00e8 stato aperto un Tavolo Tecnico di verifica e proposte al  quale daranno il loro contributo anche le Associazioni e Comitati.\u00a0<\/p>\n<p> Concludiamo dicendo che la Conferenza \u00e8 riuscita nel suo intento di  arricchire il bagaglio di conoscenza sul rischio sanitario sia dei  bambini che degli adulti e che tali iniziative dovrebbero essere  proposte dalle Amministrazioni, non solamente da gruppi autogestiti di  cittadini.<\/p>\n<p> <em>Valle del Sacco, 13 ottobre 2013<\/em><\/p>\n<p> <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/folderview?id=0B2Py6_yCp7AsTUwtSmlYYUhaTFk&amp;usp=sharing\"><strong>CLICCA QUI<\/strong><\/a><\/span> per scaricare gli atti della Conferenza.<\/div>\n<p> &#8211; See more at: http:\/\/www.retuvasa.org\/acqua\/interferenti-endocrini-pcb-diossine-come-ci-si-difende#sthash.Nq9UWBuC.dpuf<\/p><\/div>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px; text-align: left;\">Comunicato Stampa A.MA., Retuvasa, Minerva Pelti<\/div>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px; text-align: left;\">Comunicato Stampa A.MA., Retuvasa, Minerva Pelti<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: http:\/\/www.retuvasa.org\/acqua\/interferenti-endocrini-pcb-diossine-come-ci-si-difende Comunicato Stampa A.MA., Retuvasa, Minerva Pelti Le associazioni A.Ma. 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