{"id":22939,"date":"2026-10-01T20:06:37","date_gmt":"2026-10-01T20:06:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/?p=22939"},"modified":"2026-10-01T20:06:41","modified_gmt":"2026-10-01T20:06:41","slug":"non-ce-due-senza-tre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2026\/10\/01\/non-ce-due-senza-tre\/","title":{"rendered":"NON C\u2019\u00c8 DUE SENZA TRE."},"content":{"rendered":"<p><strong>Stessa Piana. Stessa aria.<\/strong><\/p>\n<p>A giugno le cave. A luglio i rifiuti. Domani, 2 ottobre, il cemento.<\/p>\n<p>Alle 17 il Consiglio comunale di Venafro voter\u00e0 la variante Maiella: quasi 9 ettari accanto al Cimitero Militare Francese, 48.000 metri quadrati di nuove case, oltre 120.000 metri cubi di costruzioni e due nuove strade.<\/p>\n<p>Dieci giorni fa, il 22 settembre, il Consiglio regionale ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 una mozione sulla Piana di Venafro. Il testo parla di un rischio sanitario \u201cattuale, documentato e non ipotetico\u201d e impegna la Regione a predisporre un piano straordinario di risanamento, intervenendo anche sul traffico.<\/p>\n<p>Domani il Comune vota nuovo cemento e nuove strade sulla stessa Piana. E la variante \u00e8 stata esclusa dalla VAS.<\/p>\n<p>Tre scelte in un anno, sempre sullo stesso territorio, sempre sulla stessa aria. E questa volta entra in scena anche il Comune di Venafro.<\/p>\n<p>COSA SI VOTA DOMANI<\/p>\n<p>La variante al Piano Regolatore Generale in localit\u00e0 Maiella riguarda quasi 9 ettari accanto al Cimitero Militare Francese.<\/p>\n<p>Prevede 48.000 metri quadrati di nuove case, oltre 120.000 metri cubi di costruzioni e due nuove strade, su terreni che il piano paesistico definisce di valore agricolo elevato.<\/p>\n<p>Le abitazioni potranno arrivare a 3 piani e 10 metri di altezza.<\/p>\n<p>Nelle altre due nuove zone previste \u2013 area mercatale e parcheggi da una parte, attrezzature sanitarie e uffici dall\u2019altra \u2013 per circa 27.000 metri quadrati complessivi, il limite arriva a 4 piani e 14 metri. E nella zona sanitaria il Comune prevede che possano costruire \u201canche direttamente\u201d i privati.<\/p>\n<p>\u201cA COSTO ZERO PER LA COLLETTIVIT\u00c0\u201d. MA PER CHI?<\/p>\n<p>Nel rapporto inviato alla Regione, il Comune scrive che la variante pu\u00f2 considerarsi \u201ca costo zero per la collettivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Poche righe dopo prevede per\u00f2 che verde, parcheggi e servizi possano essere monetizzati, \u201ca giudizio insindacabile dell\u2019Amministrazione\u201d.<\/p>\n<p>A costo zero per chi?<\/p>\n<p>IL VERDE PUBBLICO SPARISCE DUE VOLTE<\/p>\n<p>Oggi in quell\u2019area il Piano Regolatore prevede una zona a verde pubblico. Con la variante non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>E anche il verde previsto per i nuovi abitanti \u2013 circa 7.200 metri quadrati per 798 persone \u2013 potr\u00e0 essere monetizzato: il costruttore paga e il verde pu\u00f2 non essere realizzato.<\/p>\n<p>Le costruzioni restano. I soldi finiscono in un capitolo di bilancio.<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 che da anni registra criticit\u00e0 sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria, per noi questo \u00e8 un punto che non pu\u00f2 essere trattato come secondario.<\/p>\n<p>LA VARIANTE \u00c8 STATA ESCLUSA DALLA VAS<\/p>\n<p>Il 25 febbraio 2026, con la determina n. 1080 firmata dal Servizio Tutela e valutazioni ambientali \u2013 Fitosanitarie regionali, la Regione ha stabilito che la variante non dovesse essere sottoposta a VAS.<\/p>\n<p>Eppure un altro ufficio della stessa Regione, il Servizio Pianificazione territoriale, aveva chiesto per iscritto che la VAS fosse effettuata.<\/p>\n<p>Nella determina non troviamo una spiegazione delle ragioni per cui quella richiesta sia stata superata. E non troviamo una valutazione specifica della situazione della qualit\u00e0 dell\u2019aria di Venafro.<\/p>\n<p>I NUMERI NON SONO NOSTRI. SONO DI ARPA, CNR E DEL CONSIGLIO REGIONALE.<\/p>\n<ul>\n<li>PM10: alla centralina Venafro2 i giorni di superamento sono stati 40, 60, 52, 51 e 38 negli ultimi cinque anni, a fronte di un massimo di 35 consentiti. Nel 2025 Venafro2 \u00e8 stata l\u2019unica stazione del Molise oltre quella soglia.<\/li>\n<li>Benzo(a)pirene: nel 2025 ARPA ha rilevato a Venafro2 una media annuale superiore al valore obiettivo. Anche per il 2023 il superamento \u00e8 stato riconosciuto dal Consiglio regionale: 1,1 nanogrammi per metro cubo rispetto al valore obiettivo di 1.<\/li>\n<li>EpiVenafro+7: lo studio del CNR, nato da una convenzione del Comune con ASReM e finanziato dalla Regione, ha documentato eccessi di patologie cardiovascolari nei residenti maggiormente esposti. Nelle audizioni della Commissione regionale \u00e8 stata inoltre presentata una stima di 25-30 decessi l\u2019anno attribuibili alle polveri nell\u2019area.<\/li>\n<li>TAR Molise n. 175\/2023: la sentenza ottenuta con il ricorso della nostra associazione insieme al WWF Molise ha portato all\u2019annullamento del piano aria. Tre anni dopo, il Consiglio regionale \u00e8 tornato a chiedere misure \u201cconcrete, efficaci e immediatamente operative\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>LO SCRIVE ANCHE IL COMUNE<\/p>\n<p>Nel rapporto preliminare il Comune riconosce le criticit\u00e0 di Venafro per PM10 e benzo(a)pirene.<\/p>\n<p>Poi conclude che la variante non modifica sensibilmente il quadro, che gli impatti cumulativi sono \u201ctrascurabili\u201d e che quei terreni, in parte coltivati e classificati agricoli, non costituiscono neppure \u201cconsumo di suolo\u201d.<\/p>\n<p>Il Consorzio di Bonifica, che gestisce l\u2019irrigazione di quei campi, non compare tra gli enti da consultare.<\/p>\n<p>Per noi significa non affrontare fino in fondo l\u2019effetto cumulativo delle trasformazioni gi\u00e0 presenti e di quelle nuove.<\/p>\n<p>LA REGIONE CHIEDE DI INTERVENIRE SUL TRAFFICO. IL COMUNE PREVEDE NUOVE STRADE.<\/p>\n<p>La Piana di Venafro ha caratteristiche orografiche che possono favorire il ristagno degli inquinanti.<\/p>\n<p>Per questo ogni nuovo carico urbanistico e di traffico dovrebbe essere valutato insieme a quelli gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa valutazione complessiva che chiediamo.<\/p>\n<p>PRIMA DECIDONO, POI VALUTANO<\/p>\n<p>Lo studio idraulico richiesto dal Consorzio di Bonifica non era disponibile quando la Regione si \u00e8 pronunciata.<\/p>\n<p>La relazione geologica \u00e8 stata affidata ad aprile, due mesi dopo.<\/p>\n<p>Gli abitanti teoricamente previsti sono inoltre passati da 1.440 a 798 con una nota arrivata due giorni prima del via libera, senza ridurre di un solo metro quadrato la superficie edificabile prevista.<\/p>\n<p>E QUEI CAMPI SONO IRRIGUI<\/p>\n<p>Sono serviti dalla rete del Consorzio di Bonifica, realizzata con denaro pubblico e mantenuta da decenni attraverso i contributi versati dai consorziati della Piana.<\/p>\n<p>Trasformare quei terreni significa rendere inutilizzabile parte di quella funzione irrigua.<\/p>\n<p>Secondo il Piano di classifica dello stesso Consorzio, inoltre, una superficie edificata scarica nei canali una quantit\u00e0 d\u2019acqua sensibilmente superiore rispetto a un terreno agricolo.<\/p>\n<p>Il Consorzio ha gi\u00e0 espresso parere contrario al tombamento del canale San Nicola.<\/p>\n<p>I consorziati rischiano quindi di pagare due volte: per una rete irrigua che in quei terreni non servir\u00e0 pi\u00f9 e per la maggiore acqua che le superfici impermeabilizzate riverseranno nei canali.<\/p>\n<p>METTIAMO IN FILA LE TRE DECISIONI DEL 2026<\/p>\n<ul>\n<li>Giugno \u2013 Piano cave: cinque cave attive e tre dismesse intorno a Venafro, con il tema dei camion e delle polveri.<\/li>\n<li>Aprile \u2013 Piano rifiuti, DCR n. 41\/2026: la capacit\u00e0 di incenerimento regionale resta concentrata nella Piana di Venafro, nell\u2019area di Pozzilli.<\/li>\n<li>Ottobre \u2013 Variante Maiella: nuovo edificato su suolo agricolo irriguo, variante esclusa dalla VAS e studi integrativi arrivati successivamente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ogni provvedimento viene valutato separatamente.<\/p>\n<p>Ma cave, impianti, traffico e nuove costruzioni insistono tutti sulla stessa Piana e sulla stessa aria.<\/p>\n<p>Per noi \u00e8 questo il problema: ci\u00f2 che singolarmente viene definito limitato deve essere valutato anche nel suo insieme.<\/p>\n<p>DOMANDE A CUI IL CONSIGLIO COMUNALE DOVREBBE DARE RISPOSTA DOMANI, IN PUBBLICO<\/p>\n<ul>\n<li>Come si concilia questa variante con il piano straordinario di risanamento chiesto all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio regionale il 22 settembre?<\/li>\n<li>Perch\u00e9 procedere prima di avere tutti gli studi, compreso quello idraulico richiesto dal Consorzio?<\/li>\n<li>Dove saranno realizzati il verde, i parcheggi e i servizi per 798 nuovi abitanti, visto che la verifica degli standard viene rinviata ai successivi titoli edilizi e ne \u00e8 prevista la monetizzazione?<\/li>\n<li>Perch\u00e9 prevedere nuove abitazioni se lo stesso Comune scrive che le ragioni della variante \u201cnon sono demografiche\u201d?<\/li>\n<li>Qual \u00e8 l\u2019incremento previsto di traffico collegato a 48.000 metri quadrati di nuove abitazioni e quale sar\u00e0 il suo contributo alle emissioni in una citt\u00e0 che presenta gi\u00e0 criticit\u00e0 sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria?<\/li>\n<\/ul>\n<p>COSA CHIEDIAMO<\/p>\n<p>Al Comune chiediamo di rinviare l\u2019adozione della variante finch\u00e9 il quadro degli studi non sar\u00e0 completo.<\/p>\n<p>Un Comune che ha promosso lo studio EpiVenafro+7 dovrebbe essere il primo a tenere conto dei suoi risultati nelle proprie scelte di pianificazione.<\/p>\n<p>Alla Regione chiediamo di riesaminare la determina n. 1080 alla luce della mozione approvata il 22 settembre.<\/p>\n<p>E chiediamo soprattutto una cosa: una valutazione complessiva di tutto ci\u00f2 che insiste sulla Piana di Venafro \u2013 impianti, cave, traffico e nuove urbanizzazioni \u2013 invece di continuare a valutarlo pezzo per pezzo.<\/p>\n<p>Se la variante sar\u00e0 adottata, si aprir\u00e0 poi la fase delle osservazioni.<\/p>\n<p>Le presenteremo e aiuteremo ogni cittadino che vorr\u00e0 presentare le proprie.<\/p>\n<p>DOMANI, 2 OTTOBRE \u2013 ORE 17\u00a0 \u00a0 \u00a0CONSIGLIO COMUNALE DI VENAFRO<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-22940 size-large\" src=\"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG-20261001-WA0005-1024x538.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG-20261001-WA0005-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG-20261001-WA0005-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG-20261001-WA0005-768x403.jpg 768w, 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