{"id":22053,"date":"2020-04-20T10:00:10","date_gmt":"2020-04-20T10:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/?p=22053"},"modified":"2020-04-20T10:03:02","modified_gmt":"2020-04-20T10:03:02","slug":"comunicato-stampa-del-20-aprile-2020-sui-sistemi-5g-vogliamo-certezze-per-la-salute-dei-nostri-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2020\/04\/20\/comunicato-stampa-del-20-aprile-2020-sui-sistemi-5g-vogliamo-certezze-per-la-salute-dei-nostri-figli\/","title":{"rendered":"Comunicato stampa del 20 aprile 2020: SUI SISTEMI 5G VOGLIAMO CERTEZZE PER LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<p>La Rete delle \u201cMamme da Nord a Sud\u201d, costituita da mamme che, dal Veneto alla Terra dei Fuochi, dalla Toscana alla Puglia e alla Sicilia, sono da sempre impegnate per difendere i propri territori e soprattutto i propri figli dagli effetti sulla salute dell\u2019inquinamento chimico &#8211; prodotto da insediamenti industriali, pesticidi, discariche, inceneritori, acciaierie- esprime la propria preoccupazione anche in merito ai rischi per la salutecomportati dai campi elettromagnetici (CEM).<\/p>\n<p>Noi non siamo contro la tecnologia, ma l\u2019implementazione della didattica a distanza nella scuola, in questo periodo d\u2019emergenza per il Covid-19, sta traghettando l\u2019Istruzione pubblica, verso una via pericolosa dove viene messo in discussione il giusto equilibrio tra innovazione tecnologica, salute e gestione delle risorse umane.<\/p>\n<p>In nome del mantenimento della continuit\u00e0 scolastica, del diritto all\u2019istruzione, mai cos\u00ec sbandierato come in questo periodo, si sono investite grandi risorse economiche in piattaforme private, in strumentazione, date in comodato d\u2019uso gratuito alle famiglie senza nemmeno fornire indicazione sull\u2019uso corretto di questi dispositivi.<\/p>\n<p>L\u2019assunto che i campi elettromagnetici inducano effetti biologici solo di tipo termico e non altri ben pi\u00f9 pericolosi, \u00e8 smentito da numerosi studi scientifici. Di questi, il 70% evidenzia esiti negativi per la salute, se sono condotti da istituzioni indipendenti, e solo il 32% se condotti da aziende del settore.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario considerare studi scientifici non viziati da conflitti di interesse. Questo \u00e8 stato ribadito anche nella recente storica Sentenza (14\/01\/2020, 721\/2017) della Corte d\u2019Appello di Torino che ha riconosciuto la relazione causale fra insorgenza di neurinoma ed esposizione professionale a CEM.<\/p>\n<p>I rischi sanitari per esposizione a radiofrequenze sono molteplici: aumento di insorgenza di tumori cerebrali (dal + 32% al + 44% secondo le pi\u00f9 recenti metanalisi), per esposizione a cellulari per oltre 10 anni o superiore a 1640 ore d\u2019uso, ma anche alterazioni del ritmo cardiaco, infertilit\u00e0, disturbi metabolici con incremento di diabete e disturbi neuro-comportamentali e del neurosviluppo; per esposizione professionale a CEM a bassa frequenza, da recente metanalisi, \u00e8 emerso un incremento di Sclerosi Laterale Amiotrofica e Alzheimer rispettivamente del 26% e del 33%.<\/p>\n<p>Aspettiamo di conoscere i risultati di mobikids, uno studio condotto con fondi pubblici dal 2010 al 2015 in 14 paesi europei, Italia compresa, che indaga sul rischio di tumori cerebrali nell\u2019et\u00e0 compresa tra 10 e 24 anni in relazione all\u2019uso di telefoni cellulari. A distanza di anni nulla ancora si sa: quanto ancora dobbiamo aspettare per conoscere i rischi che i nostri figli corrono? Perch\u00e9 questo ritardo? Ci viene il dubbio che questi risultati non siano affatto rassicuranti.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, l&#8217;art. 82 del decreto <strong>\u201cCura Italia\u201d<\/strong> incoraggia le Compagnie di telecomunicazioni allo <strong>&#8220;svolgimento di ogni utile iniziativa per potenziare le infrastrutture di comunicazioni elettroniche&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Circa il potenziamento di tali infrastrutture, purtroppo gi\u00e0 due anni fa, nella Delibera 231\/18\/CONS dell\u2019Autorit\u00e0 per le Garanzie nelle Comunicazioni, emergeva che <strong>\u201cal momento l\u2019Italia risulta essere il primo paese in Europa chiamato a definire procedure di assegnazione di tutte le bande \u201cpioniere\u201d congiuntamente con l\u2019obiettivo di favorire una tempestiva transizione verso i sistemi 5G.\u201d<\/strong> E in questo caso, essere al primo posto, non ci fa affatto piacere, visto che il nostro Paese \u00e8 gi\u00e0 primo in classifica per la pi\u00f9 alta incidenza dei tumori infantili.<\/p>\n<p>Noi non possiamo e non vogliamo affrontare una strada di fatto senza ritorno, quella del 5G, che implica grandi criticit\u00e0 sia sul piano giuridico e costituzionale, magistralmente espresse dal Prof Michele Carducci, sia per quanto attiene le ricadute per la salute.<\/p>\n<p>I dati sperimentali di cui disponiamo attestano che le onde centimetriche\/millimetriche del 5G inducono effetti biologici avversi quali l\u2019alterazione dell\u2019espressione genica e delle membrane citoplasmatiche, la modificazione dei sistemi neuro-muscolari, l\u2019aumento della temperatura, la stimolazione della proliferazione cellulare, per non parlare di alterazioni cromosomiche predisponenti al cancro (aneuploidia) indotte in fibroblasti umani dall\u2019 esposizione da 25 GHz per 20\u2019.<\/p>\n<p>Noi stesse, le nostre famiglie ed i nostri figli siamo gi\u00e0 fin troppo sofferenti ed angosciati perch\u00e9 viviamo in siti altamente inquinati in attesa di bonifiche che mai abbiamo visto realizzarsi, consapevoli che ad ogni boccone, ad ogni sorso d\u2019acqua, ad ogni respiro assumiamo sostanze tossiche che lentamente ci avvelenano e sappiamo bene che, nostro malgrado, abbiamo avvelenato i nostri figli quando gi\u00e0 li portavamo in grembo, trasferendo inconsapevolmente a loro tutti i veleni che avevamo in corpo.<\/p>\n<p>Ricordiamo inoltre che qualsiasi sperimentazione sull\u2019Uomo senza consenso rappresenta una violazione del Codice di Norimberga. Su questo principio, sono gi\u00e0 stati depositati esposti presso le competenti autorit\u00e0 sovranazionali, in ambito di inquinamento da standard \u201c5G\u201d.<\/p>\n<p>Mai, come nel corso dell\u2019attuale pandemia, sentiamo ripetere dai decisori politici che \u201cprima viene la salute e poi l\u2019economia\u201d! Musica per le nostre orecchie che vorremmo continuare ad ascoltare, perch\u00e9 la salute e la vita che il Covid-19 porta via non sono diverse da quelle che si porta via l&#8217;inquinamento, a causa di Pm10 e Pm2,5, diossine, pfas, pesticidi e altri innumerevoli inquinanti persistenti contro cui lottiamo da sempre.<\/p>\n<p>In questo periodo d\u2019emergenza sanitaria da Covid-19, era davvero necessario investire nella digitalizzazione del comparto Scuola, lasciando sola a se stessa la Sanit\u00e0 Pubblica, togliendo risorse concrete alle imprese eal sostegno delle famiglie lasciate senza lavoro?<\/p>\n<p>Forse che un avvelenamento lento e diluito nel tempo, quale quello provocato dall\u2019inquinamento chimico e fisico, suscita minor effetto di un evento acuto, come l\u2019attuale epidemia?<\/p>\n<p>Per questo uniamo la nostra voce a quelle gi\u00e0 levatesi da attivisti, ricercatori, scienziati e da centinaia di Sindaci che richiedono una moratoria sulla implementazione del 5G.<\/p>\n<p><strong>Noi chiediamo di non promuovere il 5G sino a quando non saranno effettuati seri studi indipendenti che documentino in maniera esaustiva l\u2019assenza di effetti biologici avversi per la salute umana, su altre forme di vita e sull\u2019ambiente nel suo complesso, e sino a quando non saranno valutati in modo democratico e partecipato scelte che riguardano l\u2019intera cittadinanza ma soprattutto la salute dei nostri figli.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>RETE NAZIONALE MAMME DA NORD A SUD<\/strong><\/p>\n<p><em>Versione .pdf completa di tutti i contatti:<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Comunicato-stampa-MAMMEdaNORDaSUD_20-04-2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Comunicato-stampa-MAMMEdaNORDaSUD_20-04-2020<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Rete delle \u201cMamme da Nord a Sud\u201d, costituita da mamme che, dal Veneto alla Terra dei Fuochi, dalla Toscana alla Puglia e alla Sicilia,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21993,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22053"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22053"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22056,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22053\/revisions\/22056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}