{"id":177,"date":"2011-11-16T18:22:00","date_gmt":"2011-11-16T18:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2011\/11\/16\/pm-10-il-killer-invisibile-superata-quota-35\/"},"modified":"2011-11-16T18:22:00","modified_gmt":"2011-11-16T18:22:00","slug":"pm-10-il-killer-invisibile-superata-quota-35","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2011\/11\/16\/pm-10-il-killer-invisibile-superata-quota-35\/","title":{"rendered":"PM 10, IL KILLER INVISIBILE, SUPERATA QUOTA 35!!!"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #3366cc;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><em><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Gent.mo signor sindaco,<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3366cc;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><em><span style=\"font-family: times new roman,times;\"> si evince dal sito dell\u2019Arpa che <span style=\"text-decoration: underline;\">sono stati superati i fatidici 35 sforamenti di Pm 10<\/span>, <\/span><\/em><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3366cc;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><em><span style=\"font-family: times new roman,times;\">noi non vediamo nessuna azione da parte sua a tutela della salute pubblica<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>PM10 &#8211; Effetti sulla salute <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>(Fonte: sito ARPA dell\u2019 Emilia-Romagna)<strong> <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>L\u00b4inalazione e la deposizione delle polveri nell\u00b4apparato respiratorio<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Nel caso specifico delle polveri, la proporzione di quelle presenti in sospensione (1) nell\u00b4aria che vengono inalate dipendono dalla velocit\u00e0 e direzione di spostamento dell\u00b4aria vicino all\u00b4individuo, dalla sua frequenza respiratoria e dal tipo di respirazione (nasale od orale).<br \/> Le particelle inalate, si possono depositare in qualche tratto dell\u00b4apparato respiratorio, oppure essere espirate.<br \/> Se le particelle depositate sono liquide o solubili possono essere assorbite dai tessuti in qualsiasi punto dove si depositano e provocare dei danni intorno a tale punto, se sono corrosive o radioattive o in grado di avviare qualsiasi azione locale.<br \/> Le particelle insolubili possono essere trasportate, in base alle loro dimensioni, verso altre parti del tratto respiratorio o del corpo, dove possono essere assorbite o provocare danni biologico.<\/p>\n<p><strong>L\u00b4aria inquinata causa malattie?<\/strong><\/p>\n<p>Non vi sono pi\u00f9 dubbi sul fatto che l\u00b4inquinamento atmosferico rappresenti un rischio per la salute umana, pur se, ancor\u00b4oggi, per molte delle sostanze nocive facenti parte della miscela complessa che costituisce l\u00b4inquinamento atmosferico gli effetti non sono del tutto noti.<br \/> L\u00b4inquinamento atmosferico non agisce soltanto sull\u00b4apparato respiratorio; infatti batteri, virus e allergeni come i pollini, o le sostanze contenute nel fumo di tabacco possono causare anche altri disturbi a livello pi\u00f9 generale cos\u00ec come le sostanze inquinanti presenti nell\u00b4aria.<br \/> Ad esempio, gli idrocarburi volatili e il monossido di carbonio penetrano nei polmoni e raggiungono il cervello ed altri organi tramite il sangue, cos\u00ec come le particelle di metalli di dimensioni piccolissime raggiungono il sangue e si possono depositare nelle ossa, nei denti e nei reni. Gi\u00e0 piccole quantit\u00e0 di piombo hanno effetti sulle facolt\u00e0 cerebrali dei bambini. Il particolato infine provoca effetti anche sul sistema cardiocircolatorio.<br \/> Le vie respiratorie possiedono una serie di &#8220;meccanismi di difesa&#8221; contro le sostanze estranee che penetrano in esse.<br \/> Le vie aeree superiori sono rivestite da una mucosa, costituita soprattutto da cellule cigliate (munite cio\u00e8 di piccolissimi peluzzi) e di cellule caliciformi (che secernono muco).<br \/> Le ciglia delle cellule si muovono a onda, in modo coordinato; cosi\u00b4 trasportano la sottile patina di muco e le sostanze estranee che vi restano attaccate verso la cavit\u00e0 orale, dove vengono inghiottite.<br \/> Inoltre fra le cellule della mucosa vi sono le terminazioni di finissime fibre nervose le quali possono essere irritate dalle sostanze nocive presenti nell\u00b4aria, e possono determinare una contrazione della muscolatura dei bronchi, un aumento della secrezione di muco e provocare la tosse.<br \/> Negli alveoli, cio\u00e8 le parti pi\u00f9 profonde dei polmoni, la funzione di ripulitura non \u00e8 pi\u00f9 svolta da queste cellule, ma da altre cellule chiamate macrofagi (o cellule spazzine) che mangiano e smaltiscono i batteri penetrati nell\u00b4organismo, nonch\u00e9 i resti di cellule distrutte.<br \/> Le sostanze nocive che penetrano nelle vie aeree possono, sia a seguito di esposizioni acute (cio\u00e8 di breve durata) che di esposizioni croniche, danneggiare in vario modo tutti questi meccanismi di difesa.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Gli effetti sulla salute delle particelle sospese<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Esiste un livello di esposizione a particelle in sospensione al di sotto del quale non ci sono effetti avversi sulla salute della popolazione?<br \/> Gli studi epidemiologici hanno evidenziato una relazione lineare fra l\u00b4esposizione a particelle ed effetti sulla salute.<br \/> Vale a dire, che quanto pi\u00f9 e\u00b4 alta la concentrazione di particelle nell\u00b4aria tanto maggiore \u00e8 l\u00b4effetto sulla salute della popolazione.<br \/> Allo stato attuale delle conoscenze, secondo l\u00b4Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 non e\u00b4 possibile fissare una soglia di esposizione al di sotto della quale certamente non si verificano nella popolazione degli effetti avversi sulla salute. Per questo motivo, l\u00b4OMS non fornisce un valore guida di riferimento per le particelle, ma indica delle &#8220;funzioni di rischio&#8221; per i diversi effetti sulla salute.<br \/> Tali funzioni quantificano l\u00b4eccesso di effetto avverso per la salute che ci si deve aspettare per ogni incremento unitario delle concentrazioni di PM10 o di PM2,5.<br \/> Recenti studi indicano inoltre che l\u00b4esposizione acuta a particelle in sospensione contenenti metalli (come le particelle derivanti dai combustibili fossili usati come carburanti) possono causare un vasto spettro di risposte infiammatorie nelle vie respiratorie e nel sistema cardiovascolare (danneggiamento cellulare e aumento della permeabilit\u00e0 cellulare), verosimilmente in relazione alle loro componenti metalliche.<br \/> Nelle persone sensibili (come gli asmatici e le persone con malattie polmonari e cardiache preesistenti), c\u00b4\u00e8 ragione di temere un peggioramento della meccanica respiratoria (diminuzione della funzione polmonare) ed uno scatenamento di sintomi (es.tosse o un attacco di asma), nonch\u00e9 un\u00b4alterazione dei meccanismi di regolazione del cuore e della coagulazione del sangue.<br \/> Nell\u00b4ultimo decennio, numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato un\u00b4associazione tra i livelli di inquinanti atmosferici a cui la popolazione \u00e8 normalmente esposta nelle citt\u00e0 ed una serie di effetti negativi sulla salute.<br \/> Tali studi sono stati condotti in numerosi Paesi del mondo, con criteri rigorosamente scientifici ed hanno fornito risultati riproducibili.<br \/> Nella maggior parte di questi studi l\u00b4inquinamento atmosferico e\u00b4 stato determinato dalla presenza nell\u00b4aria delle particelle in sospensione, di ossidi di azoto (NOx), di anidride solforosa (SO2) e di monossido di carbonio (CO).<br \/> Tuttavia, nell\u00b4insieme degli studi, le particelle in sospensione (e soprattutto le frazioni di pi\u00f9 piccole dimensioni come il PM10 e il PM2,5) sono risultate l\u00b4indicatore di qualit\u00e0 dell\u00b4aria pi\u00f9 consistentemente associato con una serie di effetti avversi sulla salute.<\/p>\n<p>Gli studi hanno evidenziato un eccesso misurabile di esiti clinici dell\u00b4inquinamento da particelle.<br \/> Tali effetti sono sia di tipo acuto, ossia si manifestano nella popolazione nei giorni in cui la concentrazione degli inquinanti \u00e8 pi\u00f9 elevata (aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici), sia di tipo cronico, ossia si presentano per effetto di un\u00b4esposizione di lungo periodo (sintomi respiratori cronici quale tosse e catarro, diminuzione della capacit\u00e0 polmonare, bronchite cronica, ecc.).<br \/> Inoltre studi condotti negli Stati Uniti ed in molti Paesi europei hanno evidenziato un\u00b4associazione fra i livelli di inquinanti atmosferici e il numero giornaliero di morti o di ricoveri in ospedale per cause respiratorie e cardiovascolari.<br \/> La tabella riassume le conseguenze sulla salute dell\u00b4inquinamento atmosferico, a breve e a lungo termine, stimati per un aumento di 10 \u00b5g\/m3 della concentrazione di PM10; questi dati sono basati sulla letteratura epidemiologica attualmente disponibile.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Impatto sanitario dell\u00b4inquinamento atmosferico<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Incremento percentuale nella frequenza dei fenomeni sanitari in una citt\u00e0 all\u00b4aumentare di 10 \u00b5g\/m3 di PM10 (Da Linee guida sulla qualit\u00e0 dell\u00b4aria OMS 2000)<\/p>\n<\/p>\n<p><a href=\"mages\/FileSito\/Articolo_ALLARME_DIOSSINA220511\/pm10_effetti.pdf\" target=\"_blank\">Scarica la tabella<\/a> (pdf, 25 kb)<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><strong><br \/> <\/strong>(1) polveri in sospensione (PTS) comprende quelle particelle di polvere nell\u00b4atmosfera che hanno solitamente una dimensione tra i 2,5 e 30 micron e che restano in sospensione nell\u00b4aria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gent.mo signor sindaco, si evince dal sito dell\u2019Arpa che sono stati superati i fatidici 35 sforamenti di Pm 10, noi non vediamo nessuna azione da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":176,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}