{"id":112,"date":"2011-06-25T14:05:47","date_gmt":"2011-06-25T14:05:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2011\/06\/25\/breve-comunicato-agli-utenti\/"},"modified":"2017-01-28T13:47:19","modified_gmt":"2017-01-28T13:47:19","slug":"breve-comunicato-agli-utenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/2011\/06\/25\/breve-comunicato-agli-utenti\/","title":{"rendered":"BREVE COMUNICATO AGLI UTENTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: medium;\">La nostra associazione non entrer\u00e0 nel merito delle notizie riferite <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: medium;\">alla presenza di diossina nella carne fino a quando, si spera a breve,<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> non avr\u00e0 ultimato la ricerca dei documenti ufficiali attestanti <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: medium;\">questo allarme. <\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mammesaluteambiente.dev\/web\/2011\/06\/25\/breve-comunicato-agli-utenti\/\">Leggi gli articoli<\/a> <strong>usciti in questi giorni sull&#8217;argomento:<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Articolo uscito su \u201cwww.tvimolise.it\u201d il 25-06-2011:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">ALLARME DIOSSINA A VENAFRO, E&#8217; GIALLO SUI VALORI DEL LATTE<\/span><\/span><\/span> <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il livello di guardia nella piana di Venafro \u00e8 salito in maniera esponenziale all\u2019indomani della notizia della contaminazione di un vitello alla diossina, precisamente alla molecola PcB, che si assume in maniera indotta per gli animali attraverso il cibo.<\/p>\n<p>L\u2019azienda controllata dalla Asrem \u00e8 nota ai preposti, ma per evitare dannose cadute d\u2019immagine, eviteremo di fare nomi. Anche perch\u00e9, ed \u00e8 giusto sottolinearlo, gli agricoltori della zona non hanno nessuna colpa per i valori tossicologici eventualmente presenti nei capi di bestiame. Il vitello sul quale sono stati fatti gli esami, con un campione di muscolo prelevato dai tecnici del servizio veterinario, \u00e8 risultato positivo ai bifenili policlorurati, PcB, appunto, che fa parte della grande famiglia della diossina, pericoloso cancerogeno. Si diffondono nell\u2019aria contaminando i pascoli. Le foglie dei vegetali vengono ingerite direttamente dagli animali al pascolo che ne risultano contaminati. Ecco quanto sarebbe accaduto al vitello sotto esame ed ecco perch\u00e9 la Asrem ha ordinato controlli a tappeto su tutto il bestiame presente in un\u2019area che va da Sesto Campano a Filignano. Ma in queste ore il giallo sembra infittirsi: secondo indiscrezioni, provenienti dallo stesso mondo agricolo, i valori del latte esaminato nelle ultime settimane non sarebbero confortanti, anche in questi il tasso di Pcb sarebbe al di sopra della norma. Qualcuno ipotizza la volont\u00e0 ben precisa, prima di altri e pi\u00f9 accurati test, di non diffondere tale allarme per non danneggiare l\u2019immagine degli stessi agricoltori. Ma anche la qualit\u00e0 del latte sarebbe a rischio. E bene chiarire che i PcB si concentrano soprattutto sui grassi dei bovini da carne e da latte. Carne, uova e latte gli alimenti pi\u00f9 a rischio. Dove la loro contaminazione \u00e8 pi\u00f9 probabile? In zone dove insistono impianti di incenerimento e combustione dei rifiuti, fonderie, cementifici e processi di lavorazione di materiali ferrosi. La Piana di Venafro ha in s\u00e9 tutte queste caratteristiche e quindi i dati, seppur allarmanti, non rappresentano una sorpresa clamorosa. Clamoroso, invece, che nessuno abbia denunciato prima tale situazione: dalla Coldiretti agli amministratori locali, in primis il sindaco di Sesto Campano, mai intervenuto su vicende riguardanti il proprio cementificio, per non dimenticare il comune di Venafro dove, se non fosse stato per le mamme della salute, del tema non se ne sarebbe proprio parlato. Con fiducia si attendono i nuovi esami della Asrem ma sul banco degli imputati stanno per salire coloro i quali, per l\u2019industrializzazione selvaggia in un\u2019area a vocazione agricola, hanno messo a rischio la salute di tutti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Articolo uscito su \u201cwww.tvimolise.it\u201d il 24-06-2011:<\/p>\n<h1><span style=\"color: #000000;\">DIOSSINA NEI VITELLI, NUOVO ALLARME A VENAFRO<\/span><\/h1>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/web\/images\/FileSito\/Articolo_ALLARME_DIOSSINA220511\/nucleo-industriale_isernia-venafro.jpg\" border=\"0\" alt=\"nucleo-industriale Isernia-Venafro\" width=\"223\" height=\"167\" \/><\/p>\n<p>La notizia \u00e8 stata confermata questa mattina: in alcuni capi di bestiame di aziende agricole della piana di Venafro \u00e8 stato riscontrato un tasso sopra la norma di diossina.<\/p>\n<p>I campioni eseguiti dal servizio veterinario della Asrem su parti di muscolo di alcuni vitelli hanno dato un esito preoccupante: il pericoloso agente chimico \u00e8 presente negli animali con valori al di sopra della norma. Alla luce della clamorosa scoperta, lo stesso servizio veterinario ha ordinato nuovi e pi\u00f9 accurati esami in un territorio che comprende i comuni di Venafro, Sesto Campano, Pozzilli e Filignano. Questa volta non solo ai vitelli, ma ad ogni specie di animali presenti nella stalle. Dopo le polemiche degli ultimi mesi e le campagne informative del comitato mamme per la salute, iniziano ad uscire primi dati non confortanti. Si era cercato di confutare in qualsiasi maniera il parere del responsabile del laboratorio dell\u2019Inca di Venezia, Stefano Raccanelli, che meno di un mese fa aveva confermato le preoccupazioni della locale popolazione. Oggi arrivano gli esami del servizio veterinario che non lasciano dubbio: sull\u2019intera zona il tasso di diossina \u00e8 al di sopra della norma. Si \u00e8 tentato, anche dopo l\u2019uscita di questa notizia, di confutare il risultato delle analisi: nei prodotti alimentari degli agricoltori la diossina ha sempre avuto un tasso pi\u00f9 elevato dei cibi che ogni giorno sono sui banchi della grande distribuzione. \u201cNiente di pi\u00f9 falso\u201d la risposta degli esperti che hanno, come detto, gi\u00e0 predisposto nuove analisi su varie tipologie di capi di bestiame in piena collaborazione con gli stessi agricoltori. Nel caso in cui qualcuno cercasse di fare ostruzione, potrebbero giungere direttamente i Nas a dare supporto ai laboratori della Asrem per chiarire definitivamente l\u2019attuale pericolo che ha un nome preciso: Diossina, la temutissima molecola a cui appartengono composti cancerogeni, uno dei veleni pi\u00f9 potenti conosciuti dall\u2019uomo. Tecnicamente la sostanza rilevata nel muscolo del vitello preso a campione \u00e8 denominata PcB, e si accumula nel grasso degli animali. I suoi effetti possono essere devastanti, dal cancro all\u2019infertilit\u00e0 femminile. Il tutto prodotto dalla combustione dei rifiuti. Ed \u00e8 da un anno che la nostra emittente ha lanciato l\u2019allarme sugli impianti dediti a tale attivit\u00e0. Poche settimane fa la precisione della Colacem di Sesto Campano tesa a respingere al mittente le accuse. Ma solo questi ulteriori controlli con l\u2019ausilio di accertamenti seri dell\u2019Arpa, magari coinvolgendo anche i colleghi di Caserta, potranno scrivere la verit\u00e0 su quanto sta accadendo nella piana di Venafro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Articoli usciti su \u201cwww.tvimolise.it\u201d <span style=\"font-size: x-small;\">il 24-05-2011<\/span> <strong>dopo il nostro Allarme diossina:<\/strong><\/p>\n<h1><span style=\"color: #000000;\">RISCHI AMBIENTALI, TORNA L\u2019INCUBO NELLA PIANA DI VENAFRO<\/span><\/h1>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/web\/images\/FileSito\/Articolo_ALLARME_DIOSSINA220511\/colacem020611.jpg\" border=\"0\" alt=\"Colacem\" width=\"250\" height=\"187\" \/><\/p>\n<p>Continua a destare l\u2019attenzione della locale popolazione il livello della qualit\u00e0 dell\u2019aria nella Piana di Venafro. Sotto controllo gli insediamenti industriali.<\/p>\n<p>Allarme ambientale nella Piana di Venafro. Nello specifico \u00e8 un allarme diossina che ha infiammato le mamme per la salute e l\u2019Ambiente Onlus che, sul proprio sito, hanno riportato a caratteri cubitali tutta la loro rabbia. \u201cOggi scopriamo\u201d si legge sul web \u201cche i dati che confermano l\u2019immissione di diossina sul nostro territorio sono stati custoditi dall\u2019Arpa Molise per pi\u00f9 di un anno\u201d. La notizia \u00e8 gi\u00e0 rimbalzata sulle cronache regionali. L\u2019allarme ambientale, seguito per mesi anche dalla nostra emittente, riportato questa mattina in prima pagina da Il Nuovo Molise, che ha raccolto l\u2019ira delle mamme per le ripercussioni legate ad alcuni insediamenti industriali che insistono sul territorio. I dati provengono da alcune valutazioni tracciate dal dottor. Stefano Raccanelli, uno dei massimi esperti mondiali di disossine e direttore del laboratorio Microinquinanti dell\u2019Inca di Venezia. Seppure in possesso di una quantit\u00e0 molto limitata di informazioni \u2013 riconosce l\u2019esperto, contattato dalle mamme \u2013 l\u2019attenzione punta dritto su alcuni stabilimenti a rischio presenti nella piana di Venafro. Riflettori puntati sulla Colacem. Dai rapporti di prova dell\u2019Arpa Puglia \u2013 sottolinea Raccanelli \u2013 emerge che il cementificio, che brucia combustibile da rifiuto, non \u00e8 in grado di rispettare i limiti imposti dalla legge in vigore per le emissioni di diossina. Ma non \u00e8 tutto. Secondo l\u2019esperto, occorre tenere presente che i dati sono stati raccolti in modo concordato. Dunque durante campionamenti pre-programmati tra Arpa e Colacem. Questo significa \u2013 insiste il dottor Raccanelli \u2013 che la ditta, sottoposta a verifica ufficiale, avr\u00e0 sicuramente adottato tutte le misure atte a far funzionare al meglio i propri impianti. Dal canto suo, l\u2019Arpa smentisce qualunque tentativo di nascondere dati. \u201cSolo ora\u201d sottolineano dai vertici dell\u2019Agenzia regionale \u201c si stanno compiendo verifiche scientifiche, frutto di sistemi di rilevamento all\u2019avanguardia. I dati che emergeranno saranno quelli ufficiali\u201d. Le mamme intanto sono sul piede di guerra, pi\u00f9 che mai preoccupate per il futuro e la salute dei propri figli.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>DIOSSINA NELL\u2019ARIA, LE MAMME NON DEMORDONO<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Loro non parlano tanto per parlare ma si basano sui dati e, specificano, lungi da noi la volont\u00e0 di creare allarmismo tra la popolazione. Le mamme per la salute e l\u2019ambiente onlus di Venafro vogliono solo vederci chiaro su quanto sta accadendo nel territorio dell\u2019intera Piana.<\/p>\n<p>Per questo si erano rivolte all\u2019impegnatissimo professor Stefano Raccanelli, dell\u2019istituto Inca di Venezia. Lo stesso che, solo qualche giorno fa, aveva divulgato una visione poco confortante legata alla presenza, nella zona, di alcuni stabilimenti industriali, convinto, da una prima analisi, che i livelli di diossina presenti nell\u2019aria fossero pi\u00f9 alti della norma. Da qui la preoccupazione delle mamme per la salute, impegnate, ormai da sei anni, in un lavoro di analisi al fine di accertare la realt\u00e0 dei fatti. \u201cE il nostro lavoro continua\u201d giurano le indaffarate mamme di Venafro. \u201cAbbiamo in cantiere diversi progetti di cui preferiamo non parlare prima di avere in mano la giusta documentazione\u201d. Non amano apparire, ma preferiscono informare. Ed ogni occasione \u00e8 buona per farlo. Per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica, come fatto ieri con un banchetto nella villa comunale nel corso della giornata denuclearizzata. Ma ogni occasione \u00e8 anche quella giusta per raccogliere materiale ed informazioni sulla loro causa, quella della tutela di un territorio sul quale crescono i loro figli. E oggi \u00e8 una di quelle volte. Approfittando di un incontro organizzato presso l\u2019ospedale SS. Rosario con i medici della Isde, esperti di patologie che si sviluppano a causa dell\u2019inquinamento, protettori dell\u2019ambiente e della salute. Un\u2019occasione che hanno deciso di non farsi sfuggire, anche per comprendere i reali rischi di un territorio in cui si registra una crescita esponenziali di tumori.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Leggi l&#8217;articolo uscito su &#8220;www.venafrano.org&#8221; il 25 giugno 2011:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.venafrano.org\/?p=8188\" target=\"_blank\">DIOSSINA, ARRIVA LA CONFERMA. TERRITORIO VENAFRANO A RISCHIO<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra associazione non entrer\u00e0 nel merito delle notizie riferite alla presenza di diossina nella carne fino a quando, si spera a breve, non avr\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":111,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":655,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112\/revisions\/655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mammesaluteambiente.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}